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Estate: tempo di sagre

by redazione
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PalioNel corso delle vacanze estive, solitamente dedicate al riposo e al relax, esistono varie occasioni per divertirsi: il clima favorevole consente diversi momenti di svago, come i numerosi concerti all’aria aperta, mentre chi vuole approfondire la conoscenza della cultura delle località visitate può approfittare delle feste tradizionali locali, ovvero le sagre. Queste feste sono presenti in ogni regione d’Italia, e permettono ai turisti di scoprire le tradizioni e i sapori locali, rendendo più facile l’integrazione e la comprensione delle varie culture.


Le sagre paesane sono feste tradizionali, occasioni per vivere da vicino alcuni eventi di una comunità, trovandosi a interagire con dinaminche differenti da quelle delle grandi città. In particolar modo esistono tre tipologie di feste tradizionali : quella che viene più propriamente chiamata sagra, il palio e la festa religiosa.

La sagra è solitamente dedicata alla riscoperta dei prodotti tipici del luogo, frutto dell’agricoltura, della pesca o della pastorizia, ma anche dell’artigianato, e costituisce un forte richiamo per chi è appassionato di agroturismo. Nel caso in cui si tratti di una sagra gastronomica, generalmente la festa celebra un ingrediente fondamentale nella cucina tradizionale locale, ed è possibile gustare i piatti tipici di una volta, cucinati dalle signore della zona che hanno mantenuto le antiche tradizioni contadine. Nascono così le varie sagre dell’oca, della carne di cavallo, dei funghi, delle rane fritte o anche della polenta.

Una seconda tipologia di festa tradizionale è quella del palio, durante il quale è possibile riscoprire il consolidamento dei sentimenti di appartenenza e di storica rivalità con le località vicine. Spesso si tratta di rievocazioni storiche e sono frutto di una tradizione secolare. Tuttavia la formula del palio rivive anche svincolata dalla rievocazione storica, come strumento per promuovere e valorizzare tecniche agrarie o tradizioni oramai in disuso.

L’ultima categoria è quella che riguarda la celebrazione della festività religiosa, durante la quale è possibile vivere la forte partecipazione della popolazione locale nei preparativi per celebrare il santo: spesso costituisce una delle maggiori attrattive turistiche, per lo svolgimento di riti e tradizioni che rievocano antichi valori.
Attraverso queste manifestazioni locali è possibile, per una sera, immergersi negli usi e costumi della gente che vive nelle località rurali, imparando a conoscere gli strumenti e i prodotti che contraddistinguono uno stile e un ritmo di vita distante da quelli cittadini.

Di seguito un elenco di manifestazioni consigliate, rappresentative per ogni tipologia:
-    il 27 e 28 giugno 2009 a Sipicciano, in provincia di Viterbo, vi è la Sagra del Bombolone, dove è prevista la con degustazione di bomboloni alla crema, cioccolato e cioccolato bianco;
-    dal 26 al 28 giugno 2009, a Borghetto di Tuoro sul Trasimeno, in provincia di Perugia, si svolge la 44° Sagra del Pesce, dedicata alla tradizione culinaria a base di pesce del lago del Trasimeno e di mare;
-    dal 9 al 12 luglio 2009, ad Allumiere, in provincia di Roma, si svolgerà la Sagra del Cinghiale e i Sentieri dell’Allume (http://www.contradaghetto.it/);
-    il Palio di Siena, che si svolge in due occasioni: il 2 luglio si corre il “Palio di Provenzano”, in occasione della Madonna di Provenzano, mentre il 16 agosto si corre il “Palio dell’Assunta”, in onore della Madonna Assunta;
-    a Ollolai, in provincia di Nuoro, l’11 luglio 2009 si svolge il Palio degli Asinelli, volto alla riscoperta del ruolo importante di questi simpatici animali nell’economia familiare locale. La manifestazione si svolge in serata in Piazza Marconi, la piazza principale della cittadina;
-    dal 12 al 17 agosto si svolgerà la Sagra di San Rocco a Torrepaduli, vicino Ruffano,  che vede il suo culmine nel rito della Danza delle Spade, un un genere di danza che risale a epoche lontane e può essere osservata un’unica notte all’anno, ovvero dal tramonto del 15 agosto all'alba del giorno dopo nello spazio antistante il Santuario di San Rocco di Torrepaduli in occasione della festa
-    infine, il 4 settembre di ogni anno a Viterbo viene celebrata la festa patronale dedicata a Santa Rosa, durante la quale si rievoca la traslazione del corpo della santa avvenuta nel 1258: la sera precedente viene trasportata in processione, sulle spalle di cento portatori, la Macchina di Santa Rosa, un campanile illuminato e alto circa 30 metri e del peso di 52 quintali, sormontato dalla statua della santa.

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