Al giorno d'oggi, Dodona non rappresenta uno degli itinerari turistici più frequentati, anche perché la strada che conduce al sito archeologico, situato un po' più di venti chilometri a nord di Giannina, non è delle migliori.
L’antico insediamento e il santuario di Zeus sono disposti su tre livelli: l’acropoli sulla cima della collina, circondata da mura databili al sec. IV a.C., ai suoi piedi, su un terreno leggermente digradante, il santuario
con gli edifici di culto, e ancora più a sud alcune costruzioni su colonnati, piedistalli onorari e la porta principale nell’angolo sud-ovest. Il teatro, costruito in una cavità naturale sul lato ovest della collina e orientato a sud, è uno dei più grandi della Grecia. Gli scavi hanno messo in luce quattro fasi di costruzione, la prima all’inizio del III secolo a.C., l’ultima in epoca romana. Accanto al teatro, e in parte coperto da esso, si trova il bouleuterion, una grande sala ipostila divisa in due livelli diversi, con una stoà dorica sulla fronte.