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Set 25
2007
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Dieci giorni in UgandaScritto da tami in Nessun TAG |
L'anno scorso ho fatto un viaggio spettacolare in Africa, destinazione Uganda! Natura incredibilmente bella, un'Africa rigogliosa con un clima fantastico che non mi aspettavo, visto che siamo giusto al confine con il Kenya. Ho fatto il viaggio con Naar Tour Operator che, devo dire, oltre all'idea di organizzare un viaggio così inconsueto, l'ha anche fatto molto bene!
1° giorno
Arrivo ad Entebbe nel pomeriggio e ci trasferiamo subito al campo di Kisubi, sulle rivedel Lago Vittoria: spettacolo!
Con cena luculliana e pernottamento al campo.
2° giorno
KISUBI - KIBALE FOREST NATIONAL PARK
La mattina, partiamo in direzione nord-ovest alla volta di Fort Portal.
Il paesaggio è quello tipico dell'Uganda: un susseguirsi ininterrotto di colline verdissime, foreste, piantagioni di tè e banane. Fort Portal, capitale del regno di Tooro, uno degli antichi regni restaurati dal governo a metà circa degli anni '90, è un'importante centro per il commercio soprattutto del tè.
Da qui, proseguiamo attraverso una strada splendida che taglia in due la foresta, fino a raggiungere la zona di Ndali, che, mi dicono, più di trenta laghi vulcanici. Arriviamo al Kibale Forest che ospita la più grande varietà e la più alta concentrazione di primati dell'Africa Orientale. Ci mettiamo alla ricerca degli Scimpanzé, dicono che che ce ne siano tantissimi e infatti ne vediamo ben due branchi.
3° giorno
Siamo nella zona di Mweya che si estende intorno ai laghi Edward e George, collegati tra loro da un canale naturale, il Kazinga Channel ed offre spettacolari paesaggi. Si comincia all'alba per vedere la zona dove si accoppiano le antilopi e cercare i leoni. Nel pomeriggio escursione in barca lungo il Kazinga Channel, per osservare una grande quantità di animali in una situazione insolita: bufali, ippopotami, elefanti ed una enorme quantità di uccelli si affollano lungo le rive del canale per bere o rinfrescarsi.
4° giorno
Ancora nell'area di Mweya, ci portano a scoprire nuovi angoli di questo splendido territorio soprattutto la Maramagambo Forest. Dopo un lunch all'ombra degli alberi, ci intruppiamo infatti per affronatare una camminata all'interno della foresta fino a raggiungere la Bat's Cave, anfratto roccioso nel quale trovano rifugio più di tre milioni di pipistrelli che occupano un ruolo fondamentale nel regolare l'equilibrio dell'ecosistema. Pazzesco.
5° giorno
Smontiamo il campo e ci dirigiamo verso sud fino a raggiungere la Riserva di Kyambura. Camminata all'interno della gola del fiume Kyambura in una splendida valle che, oltre ad ospitare scimpanzè, è regno di meravigliose specie di uccelli. Dopo il pic-nic, proseguiamo verso la parte meridionale del Queen Elizabeth National Park, fino a raggiungere l'area di Ishasha, lungo l'omonimo fiume. Ci accampiamo sulle rive del fiume per una notte in compagnia degli ippopotami!
6° giorno
Passiamo l'intera giornata nella zona di Ishasha del Queen Elizabeth. L'area di Ishasha, fuori dai circuiti più battuti, è veramente meravigliosa; soprattutto, è nota per la presenza dei leoni arboricoli, che, in tutta l'Africa Orientale, possono essere osservati unicamente qui ed al Lago Manyara in Tanzania Pensione completa al campo. Purtroppo siamo stati sfigati e ne abbiamo visto solo le tracce.
7° giorno
Lasciato il Queen Elizabeth, cominciamo a salire, in un susseguirsi colline coltivate, foreste e piccoli villaggi. Al passaggio dell'auto, decine di bambini spuntano ridendo da chissà dove per salutarci, con un moto spontaneo, senza che questo dia minimamente la sensazione di essere costruito per i turisti. Arriviamo a Buhoma, alle porte della Bwindi Impenetrable Forest, uno dei tre santuari al mondo per i gorilla. Ci accampiamo nel campeggio della locale comunità.
8° giorno
Partendo all'alba, inizia la giornata certamente più eccitante di tutto il safari con il trekking nella foresta alla ricerca dei gorilla. Dopo una "passeggiata" nella foresta, è avvenuto il contatto! Beh, nessuno dei documentari visti, né resoconto letto mi sembra aver descritto nemmeno lontanamente le straordinarie sensazioni che ho provato.
Stare tra i gorilla significa toccare con mano le nostre stesse origini, avere di fronte agli occhi quell'incredibile percorso che ci ha portati ad essere quello che siamo; è come incontrare un vecchio parente che non si è mai conosciuto e con il quale si sente comunque un legame fortissimo. Una volta avvenuto il contatto, c'è un tempo massimo concesso per restare con il gruppo. Ergo dopo un'ora, purtroppo, siamo stati costretti a tientrare al campo base. Sono esausto, ma davvero grandissima emozione
9° giorno
Alcuni la mattina si sono fatti una passeggiata guidata nella foresta tropicale, io mi sono fatto una dormita. Nel pomeriggio lasciamo Bwindi, e in direzione est, attraversiamo il bellissimo paesaggio delle Montagne della Luna, costeggiando idealmente il Lago Vittoria, fino a raggiungere il Lago Bunyonyi, uno spettacolare lago vulcanico.
10° giorno
Dopo le fatiche dei giorni precedenti qualche momento di meritato relax sulle rive di Bunyonyi, uno dei laghi più profondi dell'Africa, habitat naturale di moltissime specie di volatili. In mattinata, purtroppo, partenza per Kisubi, dove giungiamo dopo sei ore di guida. Il premio è che siamo di nuovo sulle rive del Lago Vittoria.
11° giorno
La giornata è a disposizione, con differenti possibilità alternative. Io scelgo di fare una visita a Kampala, moderna ed animata capitale. Mi vedo le Tombe Reali di Kasubi, il mausoleo dove sono sepolti gli ultimi re del Buganda, il principale degli antichi regni restaurati nel corso degli anni 90. Le tombe costituiscono un'interessantissima presa di contatto con un fenomeno di tradizione e cultura unico nell'ambito dell'Africa Orientale.
12° giorno
Di prima mattina, ci trasferiamo in aeroporto e partiamo per l'Italia, via Addis Abeba. Il viaggio non è lunghissimo, nel pomoeriggio siamo già a Roma. Piove.






