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Recensioni

Questo museo tra i più moderni d'Europa, per la sistemazione e per numero di pezzi esposti, è stato edificato nel 1960. E' attaccato all'antico complesso conventuale di San Nicola, vi si accede infatti dal suo grazioso chiostro, e comprende diciotto sale divise per argomento, dalla scultura all'architettura, dalle collezioni vascolari alle necropoli.

I reperti sono suddivisi secondo due specifici itinerari: il primo relativo alla città antica vera e propria e al territorio extraurbano; il secondo con reperti provenienti dall'intero territorio di pertinenza di Akragas, oggi suddiviso fra le provincie di Agrigento e Caltanissetta.

Il percorso è studiato in modo tale che non si ritorna sui propri passi, effettuandosi razionalmente la visita.

Il salone centrale, attorno a cui ruota il museo, presenta, in piedi, uno dei telamoni, alto 7.6 m, che reggevano il tempio di Giove Olimpico, uno dei più grandi dell'antichità, oltre ai modelli delle varie ricostruzioni del tempio stesso, ipotizzate nel tempo.



Pubblicato in Musei
Lunedì 28 Dicembre 2009 01:00

Festa di San Calogero:

Avete mai pensato di vedere letteralmente il cibo volare? O che un Santo potesse sudare sotto l'arsura del sole siciliano, attorniato da una folla adorante di fedeli?

Questo è proprio quello che accade a San Calogero, santo nero siciliano, durante quella che è la sua festa, celebrata ad Agrigento nelle prime settimane di luglio.

Nata inizialmente come “Festa del Grano”, si ricollega ai culti pagani della dea Terra. Infatti inizialmente era la festa dei contadini che rendevano grazie al Santo, dopo la mietitura, per il raccolto, tramite offerte in denaro e sacchi di grano.

Il momento più folcloristico della manifestazione è sicuramente il lancio di pagnotte fatte con semi di anice sul simulacro del santo, durante la processione per le vie della città.

Questa usanza deriva dalla leggenda di come questo monaco si prendesse cura degli ammalati durante un'epidemia, e quindi la popolazione era solita gettargli le offerte da finestre e balconi per paura del contagio.


Pubblicato in Manifestazioni

Prima chiesa della città di Agrigento, si trova nella via omonima e vi si accede tramite un piccolo ed elegante cortile.

Fu costruita su tempio greco in stile dorico del V secolo A.C. che alcuni ritengono essere quello della dea Athena. Di esso rimangono il basamento e parte del colonnato.

La chiesa presenta tre navate, nelle quali sono visibili tracce di affreschi trecenteschi.

Dalla navata sinistra, tramite uno stretto corridoio, si può accedere all'originario tempio greco.

Da vedere!!!

Pubblicato in Località
Giovedì 24 Settembre 2009 01:00

Sagra del Mandorlo in Fiore

Si svolge ogni anno ad Agrigento ad inizio febbraio per celebrare l'inizio anticipato della primavera. Il suo nome deriva infatti dalla fioritura degli alberi di mandorlo che coi loro colori fanno da scenario naturale alla manifestazione.

Sorta in un paesino dell'hinterland, Naro, la manifestazione nel 1936 venne spostata nel capoluogo, per dare maggiore risalto e divenire così a carattere regionale. Fu interrotta nel periodo bellico e ripresa nel 1948, quando assunse prima carattere nazionale, quindi europeo ed infine mondiale.

Ha acquistato in questo modo i caratteri di un festival internazionale del folclore e il significato culturale di pace fra tutti i popoli della terra.

Infatti il momento più significativo della Sagra è l'accensione della fiaccola dell'amicizia al Tripode davanti al Tempio della Concordia e la successiva sfilata delle rappresentanze per le vie della città.

Gli spettacoli si concludono davanti al Tempio della Concordia, con l'assegnazione del Tempio d'oro al miglior gruppo folcloristico.


Pubblicato in Eventi
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